24 aprile 2010

Complimenti dotto’

Dottore di ricerca con granchio
Questa settimana il mio coinquilino, nonché primo ed unico lettore frequente del blog, ha completato il suo dottorato di ricerca. Ho già avuto modo di fargli i miei composti e cordiali complimenti, ma, poiché come si suol dire “Verba volant, scripta manent”, li rinnovo in questo luogo affinché non si perda memoria del suo granchio porta fortuna.

Il ricordo di questo giorno sarà motivo di conforto per tante persone, perchè se c’è riuscito chi è stato affetto da rottamosi vuol dire che c’è speranza per tutti… :p

13 marzo 2009

Listen to the Oracle

oracle-logo
Per un paio di ore questo pomeriggio sono stato sorpreso positivamente, cosa più unica che rara, da uno dei corsi che seguo in università. Si tratta di un laboratorio di progettazione degli impianti industriali, che ammassa, non senza un po’ di confusione e disorganizzazione, vari argomenti che vanno dalla progettazione di un impanto elettrico all’utilizzo di sistemi ERP (nello specifico Sap).

Infatti dopo un seminario non particolamente interessante, tenuto da due dipendenti Microsoft che son venuti a spiegarci quanto sia bello il loro software gestionale Dynamics Ax con la sua interfaccia Ribbon che assomiglia tanto ad Office2007, oggi era il turno di Oracle. Non nego che, se non ci fosse stato da firmare la presenza, probabilmente mi sarei evitato quello che credevo essere il solito incontro tendenzialmente pubblicitario, preferendo dedicare il tempo ai due progetti estremamente “time wasting” che ci sono stati affibbiati per lo stesso corso, ma alla fine son ben contento di essere stato presente.

Livio SignorelliCi si è presentato infatti l’ing. Livio Signorelli, che da quanto ho letto sul suo profilo linkedin è Industrials Business Development Manager presso Oracle Italy, una persona che seppur con un atteggiamento meno da dirigentino milanese rispetto ai due colleghi Microsoft, mi ha dato l’impressione di essere una spanna sopra dal punto di vista professionale.

Non voglio entrare nello specifico, ma invece di limitarsi a pubblicizzare i suoi prodotti, ha saputo offrirci una visione degli scenari futuri per le grandi aziende, spiegandoci quali saranno le grandi sfide e quali saranno i campi sui quali si combatteranno le battaglie per essere competitivi rispetto ai concorrenti. Un approccio sicuramente meno ingessato rispetto a quanto ci viene esposto a lezione, dove si è ancora legati a vecchie impostazioni, importanti come basi, ma che di certo non saranno sufficienti per quando dovremo entrare nel mondo del lavoro.

Poi ovviamente ha parlato di Oracle, azienda tanto importante quanto dai contorni indefiniti per le persone comuni, visto che il suo target sono le grandi aziende e l’unica visibilità che ha verso chi non rientra in questa ristretta cerchia forse è la sua sposorizzazione di una barca che gareggia in Coppa America. Un’azienda innovativa che basa il suo business su formati aperti e che attua ingenti politiche di riduzione delle emissioni e dell’inquinamento, e nonostante questo è leader di mercato nel fornire strumenti di business information per gran parte delle maggiori aziende del mondo.

Il risultato è che per qualche giorno penserò a quanto mi piacerebbe andare a lavorare per Oracle, e che mi resterà per un po’ di tempo il ricordo di questo interessante seminario.

7 gennaio 2009

Neve sui miei buoni propositi

Dopo un paio di settimane dedicate al cazzeggio, uno prova ad iniziare le lezioni con il piede giusto, pieno di buoni propositi. Si alza la mattina alle 7, prima del necessario, e fa un’abbondante colazione per avere energie fino a sera, visto che il programma prevede dalle 8,30 alle 18 in università. Nel frattempo guarda fuori dalla finestra, maledice la neve che ancora scende, andando ad accumularsi sopra quella ventina ci centimetri che sono gia a terra, ma non si fermerà per così poco.

Finito di prepararsi scende in strada per fare a piedi le poche centinaia di metri che lo separano dall’università, e ha la sua prima piacevole sorpresa: a quanto pare hanno spalato la neve sul marciapiede. Strano, infatti si accorge presto che hanno spalato solo fino alla vicina fermata dell’autobus, presumibilmente dall’hotel che si trova nei dintorni, e si trova ad imprecare mentalmente affondando con i piedi nel soffice strato di neve che gli arriva qualche centimetro oltre le caviglie.

Arrivato in università deve allungare il giro per evitare le strade bloccate dai lavori, per poi trovarsi davanti al cancello, che porta all’edificio secondario dove ha lezione, chiuso. In poco tempo si crea uno sparuto gruppetto di studenti in attesa, e dopo qualche minuto una bidella, con la solita flemma del dipendente statale a tempo indeterminato, arranca nella neve per venire ad aprire. Salgono le scale, entrano nelle aule, finalmente al riparo dalla neve, iniziano ad accendere i pc (che tanto per cambiare non sembrano voler connettersi al dominio delle aule didattiche) quando torna la bidella.

“Il professor Alberti ha detto che oggi non c’è lezione.”

Quindi uno si ritrova alle nove di mattina, a scrivere un post sul suo sito, incazzato perchè, sarà un caso, ma gli studenti un modo per arrivare in università lo trovano sempre, i professori invece mai.

7 dicembre 2007

Sistemi informativi

Ci sono momenti strani, quando è da un po’ che non scrivi nulla sul blog e sei nel mezzo di una sessione d’esami…

In questi momenti capita di dover fare un’esame di una materia che par anche essere interessante, ma che viene presentata a lezione da personaggi che forse farebbero meglio a far dell’altro nella vita piuttosto che insegnare. Capita pure che riescano a farti odiare quella materia, trasformandola in un corso privo di qualsiasi utilità dove si blatera del nulla trincerandosi dietro un’elenco di anglofoni acronimi per non lasciar trasparire la mancanza di concetti. Poi, dopo aver impiegato due settimane nella correzione dei compiti, finalmente si degnano di esporre i risultati per farti scoprire che hai preso qualche punto di meno di quanto ti aspettavi.

Non che mi credessi di meritare chissà quale voto, ma la cosa un po’ mi sta sul cazzo. Soprattutto perchè lo so che alla fine, pur di non rivedere le loro facce, lo firmerò questo 21 schifoso.

11 ottobre 2007

Enneagrammi

Potrebbe sembrare strano, lo ammetto, ma all’interno di un corso di ingegneria gestionale è stato introdotto l’argomento dell’enneagramma. Per chi non lo sapesse l’enneagramma è uno metodo per classificare la personalità, le cui radici risalgono ad un passato abbastanza remoto, secondo il quale esistono fondamentalmente 9 tipologie di caratteri umani.

La definizione della classe di appartenenza può essere facilmente effettuata incrociando due parametri basati sulle nostre tendenze emotive e comportamentali. Per maggiori informazioni vi lascio a wikipedia, a questa pagina o ad una rapida ricerca su google.

Enneagramma

Per eventuali curiosi sappiate che il sottoscritto risulta essere un tipo 5 ala 6, ossia un tipo 5 con alcune derive caratteriali che tendono verso il tipo 6.

Il tipo 5 è definito come un’osservatore o un pensatore, una persona introversa, che parla poco, buon ascoltatore. È un buon ascoltatore. É tranquillo, amabile, cortese, gentile ma poco emotivo. Sembra freddo e distante, tende ad isolarsi e diventa possessivo del proprio lavoro. Non sopporta il doversi mettere in mostra, la superficialità e la disattenzione.

L’ala di tipo 6 indica tendenzialmente uno spirito di gruppo, affidabile, fedele, ligio alle regole. In generale quindi è adatto al lavoro di squadra, garantisce fedeltà al progetto. È tendenzialmente pessimista e non si fida degli altri. È sospettoso. Il suo punto debole è il dubbio, che facilmente lo manda in paranoia.

Non sono in grado di dire se l’interpretazione da parte mia sia corretta, o se il metodo dell’enneagramma possa essere in qualche modo considerato attendibile.
Comunque l’enneagramma potrebbe essere un modo utile per porsi questioni utili al fine di conoscersi un po’ meglio. Cosa c’entri con l’ingegneria non chiedetemelo.

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sono a Brescia da mezza giornata e già vorrei scappare.. 2 days ago

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