
Per un paio di ore questo pomeriggio sono stato sorpreso positivamente, cosa più unica che rara, da uno dei corsi che seguo in università. Si tratta di un laboratorio di progettazione degli impianti industriali, che ammassa, non senza un po’ di confusione e disorganizzazione, vari argomenti che vanno dalla progettazione di un impanto elettrico all’utilizzo di sistemi ERP (nello specifico Sap).
Infatti dopo un seminario non particolamente interessante, tenuto da due dipendenti Microsoft che son venuti a spiegarci quanto sia bello il loro software gestionale Dynamics Ax con la sua interfaccia Ribbon che assomiglia tanto ad Office2007, oggi era il turno di Oracle. Non nego che, se non ci fosse stato da firmare la presenza, probabilmente mi sarei evitato quello che credevo essere il solito incontro tendenzialmente pubblicitario, preferendo dedicare il tempo ai due progetti estremamente “time wasting” che ci sono stati affibbiati per lo stesso corso, ma alla fine son ben contento di essere stato presente.
Ci si è presentato infatti l’ing. Livio Signorelli, che da quanto ho letto sul suo profilo linkedin è Industrials Business Development Manager presso Oracle Italy, una persona che seppur con un atteggiamento meno da dirigentino milanese rispetto ai due colleghi Microsoft, mi ha dato l’impressione di essere una spanna sopra dal punto di vista professionale.
Non voglio entrare nello specifico, ma invece di limitarsi a pubblicizzare i suoi prodotti, ha saputo offrirci una visione degli scenari futuri per le grandi aziende, spiegandoci quali saranno le grandi sfide e quali saranno i campi sui quali si combatteranno le battaglie per essere competitivi rispetto ai concorrenti. Un approccio sicuramente meno ingessato rispetto a quanto ci viene esposto a lezione, dove si è ancora legati a vecchie impostazioni, importanti come basi, ma che di certo non saranno sufficienti per quando dovremo entrare nel mondo del lavoro.
Poi ovviamente ha parlato di Oracle, azienda tanto importante quanto dai contorni indefiniti per le persone comuni, visto che il suo target sono le grandi aziende e l’unica visibilità che ha verso chi non rientra in questa ristretta cerchia forse è la sua sposorizzazione di una barca che gareggia in Coppa America. Un’azienda innovativa che basa il suo business su formati aperti e che attua ingenti politiche di riduzione delle emissioni e dell’inquinamento, e nonostante questo è leader di mercato nel fornire strumenti di business information per gran parte delle maggiori aziende del mondo.
Il risultato è che per qualche giorno penserò a quanto mi piacerebbe andare a lavorare per Oracle, e che mi resterà per un po’ di tempo il ricordo di questo interessante seminario.