Da una settimana utilizzo il nuovo sistema operativo della Microsoft sul mio portatile Dell, un notebook Studio 15 (versione 1555), e le prime impressioni sono positive. Purtroppo ho acquistato il mio portatile poche settimane prima dell’inizio della promozione che garantiva un aggiornamento gratuito del sistema operativo, pertanto ho dovuto procurarmi il software tramite altre vie. Per fortuna è venuto in soccorso il programma MSDN Academic Alliance al quale aderisce anche la mia facoltà che mi ha permesso di ottenere una licenza di Windows 7 Professional. Ad essere sincero non ero del tutto sicuro di aver diritto di partecipazione al programma, tuttavia l’iscrizione è stata accettata e ho potuto scaricare software e seriale per l’attivazione.
Per l’installazione ho preferito formattare la partizione piuttosto che limitarmi ad aggiornare da Vista a 7, ma si tratta di manie personali, finora non ho sentito parlare di problematiche relative all’upgrade. Ovviamente ripartire da zero permette di avere un sistema pulito e privo di file rimanenti da vecchie installazioni, inoltre visto che ho una separata partizione per i dati non c’era molto materiale da sottoporre a backup. Il processo di installazione è abbastanza veloce, e alla fine tra i driver presenti nel dvd e quelli scaricati dall’updater di Windows tutto sembra funzionare. Comunque sul sito della Dell stanno aggiornando la pagina dei download con driver specifici per Windows 7 e con un nuovo bios che risolve alcuni problemi di compatibilità con il nuovo sistema operativo.

La prima cosa che salta all’occhio è l’interfaccia che è migliorata molto rispetto a Vista. La taskbar è molto carina e ora mostra solo un’icona per le varie istanze aperte di una singola applicazione, cliccandoci appare un menu con le anteprime ed il titolo delle diverse finestre, inoltre passando con il mouse su una delle anteprime la finestra relativa viene mostrata mentre le altre diventano trasparenti. Inoltre risulta comoda nel caso di display con una risoluzione elevata la funzione che ridimensiona le finestre esattamente a metà schermo se vengono trascinate contro il lato destro o sinistro (per completezza il lato superiore le massimizza a tutto schermo).

Dal mio punto di vista vale quasi tutto l’upgrade la possibilità di gestire le reti wifi direttamente cliccando sull’icona nell’area di notifica, senza esser costretto come in Vista ad aprire altre fineste solo per connettersi o disconnettersi da reti cablate o wireless.
Ovviamente ci sono altre novità in questo nuovo sistema operativo, che obiettivamente è considerabile più come un’evoluzione di Vista che come un nuovo prodotto, ma quelle elencate mi sembrano quelle macroscopiche e più interessanti per un utente “normale”. Personalmente consiglio l’aggiornamento a quanti abbiano l’opportunità di ottenere la licenza gratuitamente o a prezzi scontati, i miglioramenti non sono così ingenti da rendere imperativo l’upgrade da Vista, anche perchè il prezzo retail delle licenze di certo non è trascurabile.

La consegna ha richiesto una ventina di giorni a causa (pare) di problemi di forniture per il display, consiglio comunque di installare quello FullHD, visto che molti si sono lamentati sui forum di quello proposto di default. Se siete intenzionati ad acquistare un Dell inoltre può essere conveniente iscriversi prima alla loro newsletter, infatti spesso vengono messi a disposizione codici che al momento dell’ordine permettono un risparmio che va solitamente dal 3 al 7%.
Dopo circa una settimana di utilizzo sono abbastanza soddisfatto dell’acquisto, e gli unici inconvenienti sono dovuti al trasferimento di dati e di programmi da un pc all’altro, per non parlare del tempo speso per installare 3 sistemi operativi, con qualche imprecazione dovuta al passaggio a Vista 64 per quanto riguarda windows, e a qualche problema di configurazione per quanto riguarda Archlinux. Nello specifico le uniche cose che ancora non sono riuscito a far funzionare da linux sono il suspend to ram/disk e la regolazione della luminosità dello schermo, entrambi credo dovuti alla scarsa qualità dei driver forniti da Ati.