16 gennaio 2010

Servizio di Report sulla Siae

Per approfondire il discorso sulla Siae iniziato nel precedente post è possibile vedere la puntata di Report del 04/10/2001 della quale già avevo linkato la trascrizione. Il servizio della Gabanelli non è recentissimo, ma dubito che quel carrozzone iniquo e parassitario che è la Società Italiana degli Autori ed Editori sia cambiato molto nel tempo.

Il sottofondo della Siae
prima parte
seconda parte
terza parte
quarta parte
quinta parte
sesta parte
settima parte

14 febbraio 2009

Silverlight su linux? Moonlight.

moonlight_logo
Il restyling del sito Rai ha alzato la soglia di attenzione nei confronti dell’emergente tecnologia Silverlight, che nei progetti di Microsoft dovrebbe contrastare il predominio di Flash. Il motivo dell’improvvisa popolarità in Italia di questa tecnologia è che è stata utilizzata per realizzare il comodo servizio di streaming della diretta dei canali televisivi e delle radio Rai.

Il problema è che Silverlight non è disponibile per linux, cosa che evidentemente non interessa agli sviluppatori del sito web.

La soluzione non è complessa, ma probabilmente non piacerà a coloro che hanno un visione di linux più purista e che non amano dover scendere a compromessi con l’azienda di Redmond. Infatti per metterla in atto è necessario ricorrere a Mono ed a Moonlight, implementazioni opensource del framework .Net e di Silverlight, messe a punto da Novell in virtù del rapporto “amichevole” che lega le due società.

Per installare Moonlight per il browser Firefox su Archlinux sono sufficienti pochi semplici passi:

#pacman -S mono

Per installare il framework Mono, a questo punto la soluzione più semplice è andare su questa pagina dedicata a moonlight sul sito ufficiale ed installare il plugin Moonlight seguendo le istruzioni riportate. In alternativa è possibile installare moonlight da AUR (per farlo io uso solitamente yaourt).

$yaourt -S moonlight

Seguita una delle due procedure dovrebbe bastare riavviare il browser per poter visualizzare i filmati delle dirette. La soluzione è ancora un po’ provvisoria, visto che seppur sia possibile vedere il video non sono presenti i controlli, quindi per esempio non è possibile ingrandire a tutto schermo il player, ma almeno funziona.

1 febbraio 2009

Prime sconfitte per il digitale terrestre?

digitale_terrestre

Un articolo di Aldo Grasso sulla versione online del Corriere della Sera reintroduce il tema del digitale terrestre dopo il recente switch off avvenuto in Sardegna. Infatti da ottobre sull’isola è stata interrotta la trasmissione del segnale televisivo analogico, imponendo a quanti non l’avessero già fatto il passaggio alla tecnologia digitale. I risultati sono una serie di problemi di ricezione del segnale da parte degli utenti e un non trascurabile aumento degli abbonamenti a Sky da parte di chi, non potendo usufruire di un servizio adeguato, è costretto a ricorrere al satellite.

La mia personale esperienza con il digitale terrestre è mediocre. Nell’ultimo anno ho dovuto cambiare un televisore, e la scelta è ricaduta su di un lcd con decoder integrato, altrimenti non credo che sarei andato a comprare un apparato esterno per la ricezione del dtt. La tecnologia digitale (terrestre o satellitare) secondo il mio parere si rende quasi necessaria con i moderni televisori, visto che il minimo disturbo dell’analogico viene decisamente amplificato su di un pannello lcd. Premetto che non mi trovo in una zona in cui è previsto lo switch a breve, tuttavia i canali disponibili non sono molti, dei maggiori prendo solo i mediaset, la7 e allmusic.

Ovviamente il confronto con l’analogico non si pone in termini di qualità del servizio (quando raggiunti), ma il tutto andrebbe valutato in un’ottica di benefici/costi, affiancando anche l’opzione satellitare. Il dtt ha una serie di problemi strutturali dovuti alla tecnologia, a partire dalla limitata disponibilità di banda, infatti se oggi c’è spazio per molti canali la diffusione di canali in alta definizione (che dovrebbe essere una naturale evoluzione del servizio televisivo) rischia di saturare le frequenze a disposizione del digitale terrestre.

Altro problema, non meno serio del precedente, riguarda la dislocazione dei trasmettitori, richiesti in quantità maggiore rispetto alla precente tecnologia, inoltre sembra che questi apparati richiedano una quantità di energia superiore, tanto che qualcuno ha stimato che tutti i trasmettitori che saranno necessari consumeranno come una città.

berlusconi-gasparriVisti i risultati ottenuti in Sardegna e la crescita registrata da Sky nella regione, Mediaset ha pensato bene di iniziare a puntare sul satellite, trascinando con sè Rai e La7 (in società rispettivamente al 48,48,4 per cento) per lo sviluppo di una nuova piattaforma satellitare comune.

Obiettivamente mi chiedo per quale motivo non si sia seguita subito questa via, invece di investire ingenti somme nel controverso digitale terrestre, e la risposta in un paese come il nostro è sempre la stessa: governanti incapaci, ignoranza tecnologica, interessi privati e sprechi di risorse pubbliche.

Se le risorse fossero state indirizzate verso la televisione satellitare e l’acquisto dei relativi decoder a quest’ora probabilmente sarebbe già disponibile la copertura totale del territorio e lo switch off. Inoltre sarebbero state liberate le frequenze televisive terrestri, riducendo l’inquinamento elettromagnetico o dedicandole alle telecomunicazioni.

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sono a Brescia da mezza giornata e già vorrei scappare.. 4 days ago

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