
Visto il suo ostentato remar contro il Partito Democratico avrei preferito vederla cacciata da Bersani, ma in questi tempi bui gli attributi sembrano esser merce rara tra i vertici del partito. Comunque penso che possa valer la pena di festeggiare per essersi tolti questa spina nel fianco.
Si lamenta di continui tentativi di delegittimazione, quando, nonostante lei facesse di tutto per avversare le decisioni del suo partito, i leader si son sempre guardati bene dal fare il loro lavoro e di metterla in riga. E mentre Bersani si definisce dispiaciuto, la base votante del PD fa la ola. Forse ai piani alti non si è capito che, se un elettore si sente in obbligo di votare cattolico, perchè sente l’incombere della giustizia divina su di sè o per qualsiasi altro motivo, non va a votare il PD perchè c’è la Binetti, ma si dirige verso altri lidi. E se l’UDC è sempre intorno al 5% probabilmente la bandiera del cattolicesimo non sposta tanto gli equilibri.
Ora punta a ricreare la Democrazia Cristiana e a portarla al 15/20%, ma credo che abbia le stesse probabilità di far tornare di moda il suo cilicio. Di certo il Partito Democratico soppravviverà all’assenza delle sue idee retrograde e bigotte, ammesso che il segretario sia in grado di tirar fuori un minimo di leadership, ma questa è un’altra storia nella quale la Binetti finalmente non ha alcun ruolo.