31

ott

2010

Impostare Udev per connettersi con ADB ad uno smartphone Android

Ho recentemente installato Ubuntu 10.10 sul mio portatile e, visto che sono un po’ in fase di sperimetazione con il mio terminale Android, ho installato anche l’Android SDK. Per testare il funzionamento ho provato a connettermi via USB al mio telefono utilizzando l’Android Debug Bridge (ADB), ossia un tool che permette di inoltrare svariati comandi al proprio terminale Android.

Il mio sdk è installato nella cartella ~/android-sdk/, quindi ho dato il comando:

$ ~/android-sdk/tools/adb devices
List of devices attached
???????????? no permissions

Per qualche momento ho pensato che aver installato una rom moddata sul terminale impedisse di comunicare correttamente con il pc, invece dopo una breve ricerca online sono giunto alla conclusione che bisogna solo creare un’apposita regola per Udev.

Va quindi creato nella cartella /etc/udev/rules.d/ un file chiamato 51-android.rules

Il contenuto del file varia a seconda del modello di smartphone collegato alla porta usb. Prima di procedere è quindi necessario procurarsi due codici di 4 cifre utilizzando da console il comando lsusb e individuando all’interno del suo output la riga che si riferisce al telefono:

$ lsusb
...
Bus 002 Device 008: ID 0bb4:0c97 High Tech Computer Corp.
...


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22

ott

2010

Winamp è tornato, su Android

Winamp su Nexus One

Per i pochi che non lo sapessero Winamp era IL lettore mp3 per Windows negli anni in cui iniziava a diffondersi il p2p e ci si connetteva ancora con il modem 56k. Nel tempo poi ha perso terreno fino a raggiungere una diffusione trascurabile, in parte per colpa di un’involuzione del software, ma anche dalla diffusione di altri player come Windows Media Player ed iTunes (personalmente preferisco foobar2000). Tra gli utenti nostalgici, e con poche pretese da un player multimediale, c’è ancora chi si ostina ad utilizzare la sua versione 2.9 rilasciata nel 2003.

Ora Winamp torna alla ribalta rilasciando la versione beta di un’app per Android. Si tratta di un player mp3 gratuito che ha tutte le caratteristiche tipiche delle applicazioni della categoria. Manca solo un equalizzatore, ma compensa offrendo la possibilità di effettuare lo scrobbling degli ascolti e di sostituire la schermata di lock con un widget che controlla il player. Nel complesso dal punto di vista delle funzionalità è alla pari dei maggiori software disponibili per la riproduzione degli mp3, tuttavia nella mia prova ho notato con watchdog un ridotto utilizzo della cpu durante il funzionamento, aspetto che me lo fa preferire ai concorrenti. Altra caratteristica peculiare è la possibilità di effettuare la sincronizzazione con l’applicazione Winamp installata sul pc.

Per installarlo basta cercare l’applicazione sul market.

21

ott

2010

Facebook disconnect

Non credo di esser l’unica persona a cui dà fastidio trovare su gran parte dei siti elementi che rimandano a Facebook, sia che si tratti del semplice pulsante “like”, sia del sistema di autenticazione Facebook connect. Non si tratta esclusivamente di un problema estetico, visto che questi elementi permettono di tracciare i comportamenti ed i gusti degli utenti del social network anche al di fuori di esso. Proteggere la propria privacy in tal senso è un problema se possibile ancora più attuale del solito, poiché recentemente ci sono state polemiche sul comportamento di alcune applicazioni di Facebook.

Facebook Disconnect: prima e dopo.

Brian Kennish, un ingegnere che lavora per Google, offre una semplice soluzione per tutti gli utilizzatori del browser Chrome. Infatti è sufficiente installare il suo plugin Facebook Disconnect, per veder sparire da tutti i siti i vari “like” e rettangolini blu che infestano il web.

Download Facebook Disconnect [Google Chrome Extensions]

16

ott

2010

Dubbi sullo spot per Windows Phone 7


link: Really: New Windows Phone 7 Official Ad

Lo spot della Microsoft per il lancio del nuovo sistema operativo per smartphone è abbastanza divertente, ma temo di non aver colto il messaggio. Da quel che vedo mi sembra che dica “Android e iOS sono così interessanti che i loro utenti stanno sempre a giocare con i loro terminali, mentre il nuovo windows mobile 7 vi fa venir voglia di metter via il telefono e dedicarvi ad altro“.

A parte il fatto che suppongo sia una pubblicità ingannevole e che il sistema operativo in questione avrà tutte le caratteristiche su cui perdono tempo gran parte dei possessori di smartphone, se davvero avessi voluto un telefono da utilizzare il meno possibile mi sarei tenuto il vecchio nokia 6310 e avrei risparmiato qualche euro, altro che Windows Phone 7.

25

set

2010

Risolvere i problemi del feed Tumblr nel plugin Lifestream di WordPress

lifestreamCome si può notare dalla sidebar mi piace pubblicare collegamenti agli articoli più interessanti che trovo online. Per far questo uso il plugin Lifestream per aggregare i miei feed di Tumblr e Google Reader. Il problema è che l’estensione che gestisce l’importazione degli elementi da Tumblr attualmente ha dei problemi di visualizzazione.

Poichè lo sviluppo del plugin sembra essere in stallo a un po’ di tempo sono andato a dare un’occhiata ai suoi file per cercare autonomamente una soluzione, scoprendo che si tratta di un semplice refuso. Viene infatti citato erroneamente Twitter al posto di Tumblr in alcune funzioni, per risolvere è quindi sufficiente modificare due righe di codice del file extension.inc.php che si trova nella cartella lifestream/extensions/tumblr.

Una volta aperto il file basta andare alle righe 66 e 77, e cambiare la stringa “Lifestream_TwitterFeed” in “Lifestream_TumblrFeed, quindi salvare il file. Ora gli elementi di tumblr dovrebbero essere visualizzati correttamente sia nella sidebar, sia nel riassunto periodico. L’eventuale aggiornamento del plugin ovviamente sovrascrive le modifiche apportate, che quindi andranno ripetute.