Dopo aver letto l’articolo pubblicato questo mese su Wired, e considerando che i miei coinquilini continuano a rimproverarmi di non essere molto propositivo nello stringere nuove conoscenze, ho dato un’occhiata ai diversi siti dedicati al dating. Alla fine ho deciso di provare ad iscrivermi ad OkCupid, in parte perché Victoria Cabello sulla rivista lo descriveva in termini positivi, in parte perché a differenza dei più pubblicizzati concorrenti è gratuito. In realtà è possibile sottoscrivere un abbonamento, ma l’unico beneficio è la rimozione della pubblicità e l’apparizione del proprio profilo in una colonna in evidenza all’interno della pagina del search.
Il principale limite alla sua diffusione in Italia credo che sia il fatto che è localizzato esclusivamente in lingua inglese, aspetto che se da una parte riduce la base di utenti dall’altro funge forse da prima selezione. Alla base del funzionamento del sito vi è la possibilità di rispondere a alcune domande a risposta multipla di vario genere, scelte in modo apparentemente casuale all’interno di un vasto database creato in parte dai gestori del sito, in parte dagli utenti. A queste domande oltre che la propria risposta è necessario indicare quali risposte si ritengono accettabili da parte di un ipotetico partner e l’importanza che si attribuisce all’argomento. I profili di chi ha risposto ad almeno 50 di questi quesiti vengono incrociati usando un particolare algoritmo che fornisce tre valori percentuali, indicativi delle probabilità di match, amicizia e ostilità. Ovviamente rispondere a più domande permette di ottenere risultati più precisi, non so quante siano in tutto, ma ho visto molte persone che hanno superato le 900 risposte.
Ad incentivare la partecipazione al sito una volta iscritti vi è un indicatore della quota di completamento del profilo, che man mano indica degli step successivi da portare a termine per progredire, come per esempio contattare almeno 5 persone con il sistema di messaggistica interna, o caricare almeno 3 immagini. A parte è possibile sostenere dei test, alcuni seri altri meno, sulla propria personalità, che non credo siano utilizzati dall’algoritmo, ma sono abbastanza divertenti. Periodicamente inoltre vengono proposti 3 profili, nella cosiddetta quiver (faretra), di persone che potrebbero essere particolarmente interessanti.

Venendo al sodo non so se posso parlare dei risultati dopo una settimana circa dall’iscrizione, l’impressione è che il sito fornisca in modo abbastanza semplice modo ed occasione per conoscere persone. In cosa sfocerà questa conoscenza dipende un po’ dalle persone in gioco, e da cosa stanno cercando, si va dalla ricerca di persone con cui scambiarsi messaggi per migliorare le capacità linguistiche alla ricerca di sesso occasionale.
Posso affermare comunque che le persone che ho contattato in base ai dati indicati nel loro profilo e ai valori di compatibilità forniti dal sito si sono dimostrate persone con le quali è stato piacevole intrattenere uno scambio di opinioni e conoscersi un po’ meglio. Obiettivamente sono presenti individualità interessanti con le quali volendo sarebbe possibile provare ad approfondire la questione incontrandosi. Considerata quindi l’utenza ridotta in Italia credo che sia un buon risultato, in particolare mi hanno sorpreso i risultati dell’algoritmo che sembrano essersi dimostrati molto più accurati di quanto pensassi fosse possibile.
Merita una menzione a parte il blog di OkCupid, intitolato OkTrends, dove l’ideatore del servizio illustra periodicamente dei risultati ottenuti dall’analisi statistica dei dati (ovviamente in forma anonima) degli iscritti, e in base a questi fornendo anche indicazioni agli utenti su alcuni aspetti della partecipazione come la scelta delle immagini.
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