Ho preferito evitar di parlare del caso di Eluana Englaro perchè credevo che fosse ora di smetterla di usar le sorti di quella povera ragazza come campo di battaglia tra fondamentalisti religiosi e laici, ma gli eventi odierni mi costringono a fare un’eccezione.
In un ambiente costellato dal rumore di fondo delle continue esternazioni fuori luogo e prive di senso da parte del clero e dei politici che cercano di ingraziarsi il vaticano, il signor Englaro, con una scelta abbastanza inusuale nel nostro paese, ha scelto di seguire la via legale per far sì che venga esaudito il desiderio della figlia Eluana di poter ottenere una morte dignitosa dopo 17 anni di coma vegetativo. Diciassette anni di vita, perchè qualcuno osa chiamarla vita, passati in stato vegetativo persistente.
Poi c’è stata la sentenza della Corte d’Appello Civile di Milano, che ha dato il permesso di interrompere idratazione e nutrizione forzata. In un paese normale la vicenda si sarebbe risolta, ma siamo in Italia. Da noi il presidente della regione Lombardia e il ministro della salute non concepiscono il termine sentenza, e fanno tutto quello che è in loro potere per evitare che quella riguardante Eluana possa essere messa in atto.

Quando finalmente questa vicenda penosa sembra esser giunta alla fine scende in campo il governo con un decreto legislativo che ordina di proseguire l’alimentazione fino a quando (se mai si farà) sarà pronta una legge sul testamento biologico. Il premier lo fa con la spavalderia del bulletto che se ne frega delle regole, spalleggiato dai suoi amichetti (in questo caso il clero). Consapevole del fatto che nessuno nel suo partito ha il coraggio di opporsi invita chi non è d’accordo a dare le dimissioni.
Per fortuna il Presidente della Repubblica Napolitano si rifiuta di firmare il decreto, definendolo incostituzionale. Ed il bulletto capriccioso si permette di minacciare il capo dello stato dicendo che se vuole può cambiare la costituzione per quanto riguarda i decreti di urgenza e le prerogative del presidente.
Fatico a trovare le parole per descrivere la bassezza raggiunta nel nostro paese su questo argomento e sui diritti civili in generale, grazie all’opera di politici impresentabili ispirati da fondamentalisti religiosi. So solo che sono pervaso da un vago senso di malessere quando ci penso.
Questa è una delle ultime affermazioni del premier su Eluana:
Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli
Neanche una briciola di pudore gli è rimasta.

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