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feb

2009

Prime sconfitte per il digitale terrestre?

digitale_terrestre

Un articolo di Aldo Grasso sulla versione online del Corriere della Sera reintroduce il tema del digitale terrestre dopo il recente switch off avvenuto in Sardegna. Infatti da ottobre sull’isola è stata interrotta la trasmissione del segnale televisivo analogico, imponendo a quanti non l’avessero già fatto il passaggio alla tecnologia digitale. I risultati sono una serie di problemi di ricezione del segnale da parte degli utenti e un non trascurabile aumento degli abbonamenti a Sky da parte di chi, non potendo usufruire di un servizio adeguato, è costretto a ricorrere al satellite.

La mia personale esperienza con il digitale terrestre è mediocre. Nell’ultimo anno ho dovuto cambiare un televisore, e la scelta è ricaduta su di un lcd con decoder integrato, altrimenti non credo che sarei andato a comprare un apparato esterno per la ricezione del dtt. La tecnologia digitale (terrestre o satellitare) secondo il mio parere si rende quasi necessaria con i moderni televisori, visto che il minimo disturbo dell’analogico viene decisamente amplificato su di un pannello lcd. Premetto che non mi trovo in una zona in cui è previsto lo switch a breve, tuttavia i canali disponibili non sono molti, dei maggiori prendo solo i mediaset, la7 e allmusic.

Ovviamente il confronto con l’analogico non si pone in termini di qualità del servizio (quando raggiunti), ma il tutto andrebbe valutato in un’ottica di benefici/costi, affiancando anche l’opzione satellitare. Il dtt ha una serie di problemi strutturali dovuti alla tecnologia, a partire dalla limitata disponibilità di banda, infatti se oggi c’è spazio per molti canali la diffusione di canali in alta definizione (che dovrebbe essere una naturale evoluzione del servizio televisivo) rischia di saturare le frequenze a disposizione del digitale terrestre.

Altro problema, non meno serio del precedente, riguarda la dislocazione dei trasmettitori, richiesti in quantità maggiore rispetto alla precente tecnologia, inoltre sembra che questi apparati richiedano una quantità di energia superiore, tanto che qualcuno ha stimato che tutti i trasmettitori che saranno necessari consumeranno come una città.

berlusconi-gasparriVisti i risultati ottenuti in Sardegna e la crescita registrata da Sky nella regione, Mediaset ha pensato bene di iniziare a puntare sul satellite, trascinando con sè Rai e La7 (in società rispettivamente al 48,48,4 per cento) per lo sviluppo di una nuova piattaforma satellitare comune.

Obiettivamente mi chiedo per quale motivo non si sia seguita subito questa via, invece di investire ingenti somme nel controverso digitale terrestre, e la risposta in un paese come il nostro è sempre la stessa: governanti incapaci, ignoranza tecnologica, interessi privati e sprechi di risorse pubbliche.

Se le risorse fossero state indirizzate verso la televisione satellitare e l’acquisto dei relativi decoder a quest’ora probabilmente sarebbe già disponibile la copertura totale del territorio e lo switch off. Inoltre sarebbero state liberate le frequenze televisive terrestri, riducendo l’inquinamento elettromagnetico o dedicandole alle telecomunicazioni.

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