8

mar

2009

Palazzinari dentro

puntaperotti
Non so perchè, ma in un paese in cui ci sono già troppi abusi edilizi ed ecomostri forse non si può considerare brillante l’idea di lasciar costruire con una semplice autocertificazione, bypassando i controlli attuali. I vincoli paesaggistici ed i piani regolatori sono a volte troppo restrittivi (poco tempo fa sono stato testimone di una diatriba con il comune sulla scelta di scuri o tapparelle, per non parlare della tinta dell’edificio), ma la soluzione non è ridurre drasticamente e acriticamente le verifiche.

Poi volendo ben vedere la possibilità di ampliare di un 20% le abitazioni non credo che sia la soluzione alla crisi per le famiglie italiane, in primo luogo dal punto di vista funzionale, visto che il problema più grave è che costa troppo la casa per chi non ne ha una di proprietà. In seconda analisi mi pare improbabile che le famiglie che soffrono la crisi abbiano le disponibilità economiche, o la voglia di spendere, per ampliare la propria abitazione.

Ho quindi il sospetto che questa norma risulterà utile solo per le classi più agiate che potranno permettersi lo sfizio di aggiungere un paio di stanze alle proprie ville. Ma soprattutto a trarne vantaggio saranno gli immobiliaristi che possiedono edifici costruiti prima del ’89, che potranno abbatterli e ricostruirli con un aumento del 30% della cubatura e sfruttando il calo dei costi dovuto alla recessione.

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