In questo periodo fioccano, com’è giusto che sia, sui classici mezzi d’informazione, ma anche sui blog, molte informazioni ed opinioni sugli scontri che si svolgono tra l’esercito israeliano e la popolazione palestinese della striscia di Gaza. Tra le mie letture sul web finora hanno prevalso in quantità quelle che giustificano il lato israeliano, punto di vista che non rispecchia esattamente la mia posizione.
Ritengo che sia una questione molto complessa e la cui valutazione dipende dalla prospettiva storica con cui la si osserva. Facile guardare agli ultimi anni e dire che la risposta militare degli ultimi giorni è giustificata dai razzi e dalle azioni dei gruppi estremistici che si nascondono tra la popolazione palestinese. Più complesso, o forse più scomodo, andare a cercare le cause della nascita dell’odio nei confronti dell’occupazione istraeliana e lo studio degli ultimi cinquant’anni di storia di quella piccola regione del medioriente.
A tale scopo posso essere utili, anche se non sufficienti, le informazioni riportate sul blog di Daniele Luttazzi, tradotte da un articolo pubblicato sul NY Times da Rashid Khalidi, un professore di studi arabi presso la Columbia.

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