
La corsa dei principali siti di informazione italiani ad inserire gallerie di bellezze più o meno vestite, con lo scopo di aumentare il numero di visite, solitamente mi lascia perplesso, ma ogni tanto ci sono anche picchi grotteschi. Ne è un esempio la galleria sulle “Miss del Curling” presente sul sito di Repubblica.
La stranezza non è l’occuparsi di uno sport, il curling, che tutto sommato non mi spiace, ma gran parte delle donne visibili nelle immagini al massimo possono essere definite miss nell’accezione inglese del termine, che indica lo stato nubile, di certo non per la loro avvenenza. Per non parlare del proseguio del titolo: “ai mondiali norvegesi la sfida tra le più belle”. Evidentemente come si suol dire “in tempo di carestia…”

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