21

feb

2009

Franceschini alla guida del PD

franceschini
Poco fa l’assemblea nazionale del Partito Democratico ha affidato a Dario Franceschini il compito di guidare il partito attraverso le prossime elezioni europee, fino al prossimo congresso. Una prima votazione ha escluso la possibilità di primarie immediate, mentre la seconda ha visto Franceschini prevalere sull’unico altro candidato, Arturo Parisi.

Obiettivamente non so come commentare le scelte effettuate dai partecipanti all’assemblea, la questione e le possibili ricadute future sono difficili da stimare, anche se forse avrei preferito una decisione presa con prospettive di lungo periodo, piuttosto che finalizzata a non turbare eccessivamente le vicine europee. Ovviamente, restringendo il tutto alla scelta tra Franceschini e Parisi, il risultato ottenuto è il male minore.

Per quel poco che sono riuscito a leggere le parole del nuovo segretario non sono state pessime, ha annunciato l’intenzione di ricostruire i quadri dirigenti del partito e ha invitato i leader ad una maggior coesione, risolvendo le divergenze all’interno del gruppo, piuttosto che sparando a zero sui compagni nelle interviste. Meno entusiasmante, ma comunque comprensibile, l’intenzione di cercare il dialogo con le altre forze dell’opposizione, anche se per i miei gusti è già eccessiva la presenza di teodem nel PD per andare a cercarne altri alleandosi con l’UDC. Ammesso che alle parole seguano i fatti.

Considerando che quando ho avuto alte aspettative nei confronti del Partito Democratico ho ricevuto sorprese negative, il mio lato ottimista (minimo, ma c’è) spera che in un momento così buio le persone che ho votato riescano a sovvertire i pronostici. Staremo a vedere…

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