Ormai è imminente l’apertura dei seggi per le elezioni europee/provinciali/amministrative, e come ogni volta sorgono dubbi su come esercitare il mio diritto di voto. Ovviamente qualche certezza c’è, infatti non mi passa neanche per la testa di votare le varie espressioni del centro destra per motivi che non perdo tempo a spiegare, in quanto ovvi a chi condivide la mia scelta, e impossibili da far capire a chi invece ha intenzione di dare il proprio consenso a piazzisti e fautori di una sorta di rinascimento fascista.
Non che gli altri schieramenti siano messi meglio, partiti centristi che pongono l’accento sulla necessità di difendere i valori cattolici sono invotabili, altri che si appellano ai valori danno l’impressione di essere dei piazzisti quanto quelli che si trovano più a destra. L’estrema sinistra invece, oltre a far come al solito discorsi che potrebbero andar bene nelle fabbriche della prima rivoluzione industriale, ha anche pensato bene di dividersi, come se non fosse già incerto il raggiungimento del 4%.
La scelta per le europee quindi si limita a due partiti, ossia il Partito Radicale ed il Partito Democratico, il primo ovviamente sarebbe quella più ovvia, ma c’è il rischio concreto che non riesca a raggiungere la soglia di sbarramento, per il secondo il discorso è un po’ più complesso. A di là della presentazione di qualche candidato interessante e relativamente giovane, come possono essere Debora Serracchiani e Ivan Scalfarotto, e nonostante la gestione di Franceschini, che vista la situazione non è stata neanche pessima come ci si aspettava, il PD non è ancora riuscito a darmi davvero l’impressione di voler cambiare strada, emarginando le correnti teodem e divendando il partito riformista moderno che dovrebbe essere.
Alla fine va a finire come al solito che voto il Partito Radicale, nonostante gli estemporanei colpi di matto di Pannella, indicando Marco Cappato come preferenza, sperando che possa essere un invito a rinnovare i vertici. Ma se voi avete deciso di optare per il PD vi consiglio di indicare Scalfarotto (a nord-ovest), o Serracchiani (a nord-est), perchè ritendo che meritino la preferenza.
Per quanto riguarda le provinciali credo che non ci sia valida alternativa al PD, per le comunali invece son decisamente nel pallone, è davvero difficile votare liste in cui ci sono persone che almeno di vista si conoscono un po’, sembrano tutte un po’ inadeguate.

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