Se è vero che la qualità del programma è inversamente proporzionale alla quantità di pelle femminile che è necessario mostrare per promuoverlo, la nuova serie di RTV deve essere proprio in crisi.
Visto che la mercificazione del corpo femminile non sembra essere la prima preoccupazione di chi si occupa degli spot dei programmi Mediaset, forse potrebbero tagliare la testa al toro e limitarsi a svolgere tutta la trasmissione sulla falsariga della pubblicità. Di certo gli ascolti ne gioverebbero.
Questo con tutto il rispetto per il più che apprezzabile aspetto estetico di Cristina Chiabotto.

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