7

giu

2008

Jeremy Rifkin sul nucleare in Italia

Ho trovato interessante un’intervista a Jeremy Rifkin pubblicata sul sito di Repubblica sul tema dell’energia nucleare.

In parte cita i soliti problemi noti come la sicurezza, lo smaltimento delle scorie, o il fatto che l’uranio è destinato a scarseggiare entro non troppo tempo, con il conseguente innalzamento del suo prezzo. Ma cita anche un aspetto che non avevo mai considerato, e cioè che le centrali nucleari richiedono una gran quantità di acqua potabile per il raffreddamento, tanto che in Francia circa il 40% delle risorse idriche vengono destinate alle centrali nucleari.

In particolare Rifkin cita l’episodio dell’estate francese di qualche anno fa in cui ci furono problemi e si verifico il decesso di qualche anziano. Non mi sembra molto distante da quanto è probabile che avvenga in Italia. Se non erro infatti i momenti di maggior utilizzo di energia elettrica nel nostro paese si hanno nei periodi di calura estivi, i quali coincidono anche con i periodi di scarse precipitazioni e di secca nei corsi d’acqua. Per non parlare del fatto che in alcune città del meridione non c’è nemmeno la quantità di acqua potabile necessaria per le utenze domestiche.

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