2

giu

2008

Economia della felicità

Economia della Felicità

Ormai mi capita raramente di riuscire a ritagliare momenti in cui la disponibilità di tempo e la voglia mi permettono di leggere qualche libro che non riguardi direttamente i miei studi. In parte si tratta anche di vincere la pigrizia che mi fa deviare verso altre attività, per non parlare del fatto che nel mio appartamento brescia spesso è difficile trovare la solitudine che permette di godere della lettura.
Qualche giorno fa tuttavia sono dovuto andare in centro per alcune questioni burocratiche e ho allungato di poco la strada per passare nella libreria Feltrinelli. Ne sono uscito con uno dei libri che da tempo avevo intenzione di comprare che ma poi erano rimasti, come al solito, nella mia wishlist mentale. Si tratta di Economia della felicità, scritto da Luca de Biase, il quale tra l’altro, oltre ad essere giornalista per il Sole 24 Ore e docente universitario, è uno dei blogger che popolano il mio lettore di feed rss.

Allo stato attuale non ho ancora finito la lettura del libro, ma ho avuto modo di farmi un’idea del contenuto. L’argomento centrale è una critica all’economia classica che da sempre punta alla moltiplicazione delle risorse e dei consumi, perdendo completamente di vista i bisogni delle persone che si trasformano in semplici consumatori. Nel tentativo di perseverare in un trend di crescita senza fine il sistema economico è affiancato da un mondo della comunicazione che cerca in ogni modo di influenzare le scelte delle persone/consumatori, alimentandone i bisogni. Il risultato è un crescente senso di insoddisfazione dovuto ad un aumento delle necessità che riesce a vanificare il seppur sostenuto incremento dei mezzi che il progresso mette a disposizione.
La risposta a queste evoluzioni del mercato sono nuovi modi di vedere l’economia, e nuovi media orizzontali, che cercano di sganciarsi dai meccanismi tradizionali e di trovare forme maggiormente sostenibili.

Complessivamente il libro riporta, in modo sicuramente più articolato e motivato, idee che personalmente ho abbozzato da qualche tempo, pertanto non può che vedermi d’accordo su tutto o quasi. Non si tratta di un romanzo e l’argomento comunque richiede un minimo di attenzione, pertanto non è forse il libro migliore da leggere sotto l’ombrellone, tuttavia lo consiglio come base di partenza a quanti vogliono approfondire l’argomento.

Non ci sono commenti

Il contenuto del post è stato interessante? Vuoi scrivere le tue considerazioni riguardanti gli argomenti trattati? In tal caso puoi prenderti 5 minuti per scrivere una replica usando il form sottostante.

Commenta il post

Additional comments powered by BackType