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gen

2008

Archlinux

Nella pausa natalizia ho deciso di approfittare del tempo libero per provare una nuova distribuzione linux sul portatile. Inizialmente la scelta è ricaduta su Slackware, ma dopo averla installata e configurata mi sono reso conto di non avere un buon feeling con la gestione del sistema. Principalmente il problema riguardava la gestione delle dipendenze dei pacchetti, che di fatto va eseguita manualmente. La cosa ha vantaggi e svantaggi, infatti se da un lato permette all’amministratore di gestire nel dettaglio cosa viene installato sulla macchina, dall’altro per chi ama sperimentare in continuazione software nuovo è un po’ una perdita di tempo.

Ho deciso allora di eliminare la pur giovane installazione di Slackware, per dare un’opportunità ad Archlinux. Questa è una distrubuzione relativamente giovane, caratterizzata da uno sviluppo continuo e dall’assenza della classica divisione tra versione stabile e di sviluppo, le varie release sono solo uno screenshot dei repository in un preciso istante.

La gestione dei pacchetti avviene mediante il software da riga di comando pacman, simile ad apt-get, ma forse dotato di maggiori features e di maggiori potenzialità rispetto la controparte in Debian. I repositori sono ben forniti, grazie soprattutto al lavoro della comunità degli utenti. Degno di nota è la presenza di AUR, l’Arch User Repository, dove gli utenti possono uploadare direttamente i pkgbuild creati da loro per condividerli con gli altri. I pacchetti presenti in AUR possono essere votati dagli utenti, in modo da dare indicazioni agli sviluppatori su quali pacchetti includere nei repository ufficiali.

La configurazione del sistema avviene in maniera prettamente testuale e pertanto prevede una discreta conoscenza dei sistemi operativi basati su linux, o in alternativa un po’ di pazienza per cercare su forum e wiki la risposta ai propri problemi e quesiti. Proprio questo rende Archlinux un’ottima scelta dal punto di vista didattico, in quanto, a differenza di altre distribuzioni dotate di interfaccia grafica, permette di comprendere nel dettaglio come funziona il sistema.

Nel complesso l’impressione è più che positiva.

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