14

dic

2008

Almeno la costituzione lasciatela stare

Spero di non essere l’unico ad avere i brividi ogni volta che sente il nostro premier parlare di modifiche della costituzione. Non importa se i cambiamenti li voglia fare con o meno la collaborazione dell’opposizione, anche perchè il suo concetto di collaborazione temo sia abbastanza distorto e preveda esclusivamente persone che agiscono nel suo interesse, o che si limitano ad annuire lasciando fare. Tra l’altro non sono sicuro nemmeno di quale contributo possa dare questo centrosinistra, che emargina i giovani cervelli (gli stessi che a parole si cerca di trattenere in Italia), e lascia i propri esponenti liberi di dire (vedi Binetti) e compiere (Villari) saltuarie bestialità. Se ci aggiungiamo che in questo periodo è Bossi la persona che sembra essere più saggia e ragionevole abbiamo finalmente la misura della situazione attuale della politica italiana.

Non posso far altro che segnalare un appello firmato da Massimo Fini e Marco Travaglio, di cui cito un paragrafo:

Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso per il fascismo. Che aveva perlomeno in testa un’idea, per quanto tragica, di Stato e di Nazione. Mentre nella testa di Berlusconi c’è solo il suo comico e tragico superego, frammisto ai suoi loschi interessi di bottega.

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