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dic

2007

Capodanno, petardi e rifiuti

Giusto per essere chiaro io odio il natale ed il capodanno. In quanto ateo immagino di non poter capire il lato religioso del natale, quel che resta è un insieme di tradizioni comuni e speculazioni commerciali che poco mi attirano. Peggio ancora il capodanno, che non ha nemmeno la scusa di essere una ricorrenza religiosa (per chi ci crede).

Per non parlare di quelle masse di persone che in questi giorni si trasformano in piccoli artificieri, e in quest’improvvisa ispirazione pirotecnica si mettono a far esplodere petardi iniziando ore prima della fatidica mezzanotte. Non si rendono forse conto che i principali risultati della loro opera sono il terrore tra gli animali, l’esaurimento nervoso dei vicini e un incremento dell’inquinamento acustico.

Dalle parti di Napoli agli effetti negativi dei festeggiamenti per la fine dell’anno si aggiunge il rischio di incendiare i cumuli di rifiuti accumulati lungo le strade. Perchè giustamente discariche ed inceneritori non li vogliono, ma non disdegnano ogni tanto di dar fuoco all’immondizia che trovano per strada. Mi domando anche come facciano a metter da parte tanti rifiuti, e per quale motivo vi sia un simile problema da tanti anni, anche se forse il mio punto di vista è un po’ distorto visto che vivo in un comune che ricicla oltre il 70% dei suoi scarti e che ha tolto dalle strade i cassonetti. L’impressione è che si tratti in parte di un problema “culturale” della zona, e lo dico controvoglia non essendo certo un simpatizzante di Calderoli e compagnia.

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