
Son curioso di sapere come Silvio Berlusconi giustificherà questa volta la cessione del giocatore più rappresentativo presente nella rosa del Milan (lo so che c’è ancora Maldini, ma ho specificato giocatore). Ormai incapace di affermare qualcosa che possa indispettire le masse, anche a costo di improbabili arrampicate sugli specchi e di repentini cambi d’opinione, come al solito sta lasciando intuire che la decisione sia stata presa da altri.
Dice che “è molto difficile fare restare uno che va a guadagnare certe cifre”, soprattutto quando ti pagano 150 milioni di euro per non farlo vorrei aggiungere. Anche perchè il Kakà di fatto ha dichiarato pochi giorni fa di voler invecchiare nel Milan, e non sembra una persona tanto avida da cambiare idea per qualche milione in più all’anno. A questo si aggiungono le indiscrezioni del Daily Mirror secondo il quale il brasiliano ha detto ai compagni di squadra di non voler andare al City, ma che la società vuole la sua cessione.
La vicenda ricorda tanto il trasferimento di Shevchenko al Chelsea, effettuato “con dispiacere” da parte del presidente del Milan, e “richiesto” dal giocatore ucraino per improbabili motivi familiari.
Non si chiede al signor Silvio Berlusconi di tenere Kakà ad ogni costo, è libero di fare quel che conviene maggiormente al Milan e ai suoi conti, ma potrebbe fare a meno di prendere in giro i suoi tifosi e chi lo ascolta.
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