Se è vero che la qualità del programma è inversamente proporzionale alla quantità di pelle femminile che è necessario mostrare per promuoverlo, la nuova serie di RTV deve essere proprio in crisi.
Visto che la mercificazione del corpo femminile non sembra essere la prima preoccupazione di chi si occupa degli spot dei programmi Mediaset, forse potrebbero tagliare la testa al toro e limitarsi a svolgere tutta la trasmissione sulla falsariga della pubblicità. Di certo gli ascolti ne gioverebbero.
Questo con tutto il rispetto per il più che apprezzabile aspetto estetico di Cristina Chiabotto.
Oggi come tutti sanno è la festa della liberazione dal regime fascista, in questa data quest’anno si svolge anche un’altra manifestazione, organizzata da Beppe Grillo, avente come scopo la proposta di tre referendum popolari riguardanti il mondo dell’editoria e del giornalismo. A questo evento i media italiani hanno “curiosamente” dedicato molto meno spazio rispetto alla precedente manifestazione indetta dal comico genovese, ma ingenuamente voglio far finta che questo sia dovuto esclusivamente all’effetto novità del primo V-day.
Come detto le proposte sono tre:
- l’abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
- l’abolizione dell’ordine dei giornalisti
- l’abolizione della legge Gasparri
Non voglio esporre giudizi decisi su quanto proposto, anche perchè non ho seguito attentamente le questioni e le attività di Grillo.
Trovo francamente inutile l’ordine dei giornalisti il quale teoricamente dovrebbe garantire la qualità dell’informazione espressa e la sua libertà, ma che in pratica mi da l’impressione di non compiere il compito a cui è preposto.
Per quanto riguarda i finanziamenti pubblici ai giornali, sarei più propenso ad una riduzione dei beneficiari, eliminando dalla lista tutte quelle piccole testate inutili nate apposta per sfruttare i soldi pubblici ed i giornali strettamente legati ai partiti. C’è forse da valutare invece la situazione di quei giornali che il finanziamento lo ricevono come incentivo alla diffusione sul territorio nazionale al fine di raggiungere anche le zone meno redditizie e più isolate. Certo per informarsi c’è la rete ed il giornale non è necessario, tuttavia siamo tendenzialmente un popolo di persone informaticamente analfabete e non si può pretendere che tutti improvvisamente compiano grandi progressi verso le “nuove” frontiere della comunicazione.
Abolire la legge Gasparri può essere un passo decisamente sensato, e condiviso anche a livello europeo visto che l’Unione Europea ha già bocciato il provvedimento preso sotto il governo Berlusconi. Ma non potrebbe bastare visto che per i prossimi cinque anni verosimilmente un’unica persona avrà il controllo della sei maggiori televisioni italiane.
Gli ultimi sviluppi dell’infinita discussione riguardante la nostra compagnia aerea di bandiera vedono i sindacati e Silvio Berlusconi rimpallarsi le responsabilità della fuga di Air France dalla trattativa. Per una volta hanno ragione e torto contemporaneamente entrambi, infatti la colpa è da suddividere equamente su entrambi i fronti. I primi. seppur motivati forse dal nobile intento di preservare il posto di lavoro dei dipendenti Alitalia, hanno miopemente costretto Spinetta ad estenuanti trattative. Il secondo invece ha voluto sfruttare la cessione di Alitalia a livello politico come arma per guadagnare consenso blaterando in campagna elettorale su un’improbabile difesa dell’italianità, del turismo e dei lavoratori.
Una cosa voglio precisarla subito: mi sembra un’emerita cretinata l’affermare che una cessione di Alitalia ad un vettore estero possa pregiudicare il flusso di turisti in ingresso nel nostro paese. Se questo fosse vero, e cioè se gran parte dei turisti giungessero in italia con la nostra compagnia di bandiera, vista anche la gran mole di persone attratte da un paese come il nostro, non credo che l’azienda sarebbe così in crisi. Dando uno sguardo alle statistiche del turismo (queste le prime che ho trovato online) e ai report di Alitalia sul suo traffico (reperibili qui) appare evidente che vi sia almeno un ordine di grandezza tra il numero di turisti stranieri che giungono in Italia ed il numero di passeggeri sui voli della compagnia in questione.
Aver fatto scappare l’unico compratore interessato e con una prospettiva concreta per il futuro è stato un grosso danno per la società, ma anche per il nostro paese. La ridotto liquidità rimanente ad Alitalia ci ha costretti a proporre un prestito ponte di 300 milioni di euro, che probabilmente non verrà approvato dalla Comunità Europea e che potrebbe portarci a subire sanzioni in ambito comunitario. Da notare anche che nel caso in cui non spuntasse un compratore prima che il debito venga ripagato e la compagnia aerea fallisse non credo che lo stato italiano riuscirà mai a recuperare l’ingente prestito.
Sembra strano inoltre vedere il prossimo premier italiano che, dopo aver tifato per l’italianità di Alitalia, offre la compagnia alla russa Aeroflot. La russa tra l’altro è di fatto controllata al 51% dallo stato, e l’unico motivo per cui ha mostrato un timido interesse per il nostro vettore è un “invito” da parte di Putin, notoriamente amico di Berlusconi. Obiettivamente non so quali piani industriali possa avere un’azienda costretta ad un’acquisizione dal proprio governo, e non credo nemmeno che i dipendenti preferirebbero la soluzione russa a quella franco-olandese.
Ancor più improbabile pare la cordata italiana, i cui principali esponenti sembrerebbero essere Tronchetti Provera, noto per come ha malgestito Telecom tra spionaggio industriale e la svendita degli immobili ad un’altra sua società, e Salvatore Ligresti, già invischiato a suo tempo in tangentopoli e detentore di una discreta quota di RCS (quindi valuterei bene l’obiettività di qualsiasi articolo su di lui presente sul corriere o su altre pubblicazioni del gruppo). Inutile dire che dietro all’esibizione di orgoglio patriottico e di filantropia di questi squali della finanza non può non esserci qualche interesse recondito o qualche accordo sottobanco, visto che nessuno fa qualcosa in cambio di nulla, men che meno simili personaggi.
sono a Brescia da mezza giornata e già vorrei scappare.. 4 days ago
Ho iniziato a vedere la prima stagione di Mad Men, ora ho voglia di fumare, bere e andare a donne. Coincidenza, o la forza della pubblicità? 1 week ago
ho finalmente fatto portar via gli ultimi cadaveri informatici che prendevano polvere in cantina.. 2 weeks ago